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GLOSSARIO IMMOBILIARE

GLOSSARIO - LE IMPOSTE - LA NORMATIVA
PRIMA DEL ROGITO - DIRITTO - PRIMA CASA

Accollo del mutuo. Se sull'immobile che si intende acquistare grava un mutuo con relativa ipoteca, è possibile, con il consenso della banca creditrice, assumersi l'onere del debito residuo. L'importo del debito residuo viene sottratto al prezzo di acquisto e non è necessario fare un nuovo contratto di mutuo, si prosegue infatti con il vecchio contratto.

Amministratore condominiale. Quando i condomini sono più di quattro è obbligatoria la nomina di un amministratore che si occupi della gestione dei beni comuni e delle spese. L'amministratore dura in carica un anno e per essere nominati non è necessario alcun particolare requisito. Può essere revocato in ogni momento dall'assemblea con una maggioranza di 501 millesimi.

Assemblea condominiale. E' composta da tutti i condomini ed è l'organo decisionale del condominio. Ha il compito di:

- nominare l'amministratore o revocarlo;

- fissarne il compenso;

- approvare il bilancio preventivo;

- approvare il bilancio consuntivo;

- decidere le opere di manutenzione straordinaria;

- decidere in odine alla promozione dei contenziosi giudiziari;

- nominare i consiglieri di condominio.

L'avviso di convocazione dell'assemblea deve pervenire ai condomini per iscritto almeno cinque giorni prima della data di convocazione.


Caparra. È la somma versata da chi vuole acquistare una casa come anticipo sul prezzo globale, questa può essere confirmatoria o penitenziale. Tali caparre impegnano reciprocamente sia il venditore che l’acquirente.


Caparra Confirmatoria Si ha quando una parte consegna all’altra, al momento della conclusione del contratto, una somma di denaro o una quantità di beni fungibili. In questo caso se la parte che ha versato la caparra si rende inadempiente, l’altra parte ha il diritto di recedere e quindi di tenersi la caparra a titolo di risarcimento; nell’altro caso egli avrà diritto del doppio ossia la restituzione della caparra più una somma uguale, e potrà anche insistere per la conclusione dell’affare. Questa e la più usata nell’ambito immobiliare perché rafforza il vincolo contrattuale, tutelando ambedue le parti.


Caparra Penitenziale costituisce il diritto di recesso convenzionalmente stabilito; chi recede perde la caparra data e deve restituire il doppio di quella ricevuta ed il contratto è da considerarsi sciolto e l’altra parte non può chiedere altro.


Categoria. La categoria serve ad indicare la destinazione e la tipologie; le categorie sono 44 e sono distribuite in 5 gruppi: Categorie Ordinarie A, B, C. e Categorie Speciali D, E.

Le cinque categorie catastali stanno quindi ad indicare, in ogni categoria ci sono più sottocategorie.

A
(abitazioni)

B
(edifici a uso collettivo, come caserme o scuole)
C
(commerciali, come box, negozi, tettoie)
D
(immobili industriali)
E
(immobili speciali)
A/1 (lusso),

A/2 (civile),

A/3 (economica),

A/4 (popolare),

A/5 (ultrapopolare),

A/6 (case rurali),

A/7 (villini),

A/8 (ville),

A/9(immobili storici).

Nel rogito è spesso indicata in forma abbreviata con " CAT ".

Altre categorie di uso frequente sono:

A/10 Uffici e studi privati

B/1 Collegi

B/2 Ospedali

B/3 Prigioni

C/1 Negozi

C/2 Cantine

C/3 Laboratori

C/4 Centri sportivi

C/5 Stabilimenti Balneari

C/6 Garage

C/7 Posto auto scoperto

   

 


Classe. Le classi catastali sono in numero molto variabile. È un ulteriore elemento identificativo dell'immobile, e viene attribuito dall'Ufficio tecnico erariale. Nel rogito è spesso abbreviata con "CL.".

Codice Catastale. Questo è costituito da:

- nome del comune es. H1AA

- numero del foglio di mappa es. 0123

- numero del fabbricato o del terreno es. 0032

- numero del subalterno es. 0102

Comodato. Dare il godimento di un bene a titolo essenzialmente gratuito, può avere un termine o non averlo.

Comunione. Cioè due soggetti ai quali appartiene un bene in comproprietà, dove le quote devono essere in parti uguali e citate sul Rogito.

Condominio. Edificio a sviluppo verticale composto da due o più unità immobiliari appartenenti a due o diversi proprietari.

Conduttore. Termine giuridicamente utilizzato per identificare l’inquilino di un appartamento dato in locazione.

Consiglieri di condominio. Vengono eletti dall'assemblea condominiale e fungono da collegamento con l'amministratore. Non hanno possibilità di decisioni autonome ma operano su delega dell'assemblea.

Diritto di Superficie. Termine che indica il diritto di edificare e mantenere sul suolo o nel sottosuolo altrui una propria costruzione. Questo ha un termine ventennale.

Fidejussione. Contratto con il quale una persona, il fidejussore, garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui obbligandosi personalmente verso il creditore.

Ici. Imposta comunale sugli immobili. Varia da Comune a Comune tra il 4 e il 7 per 1000 della rendita catastale moltiplicata per 100.

Imposta di registro. Imposta che l’acquirente paga al momento dell’acquisto di una casa. Essa può essere del 3% sul valore di rendita catastale, se l’acquirente può usufruisce dell’agevolazione prima casa, altrimenti è del 7% sul valore di rendita catastale moltiplicato per 105.

Imposte ipotecaria e catastale. Sono a carico dell'acquirente, e si pagano al momento della compravendita, sulla base del valore catastale dell'immobile. Se il venditore è un privato o un'impresa in genere l'imposta ipotecaria è del 2% e quella catastale dell'1% del valore catastale dell'immobile. Se invece è un'impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare entrambe le imposte sono di €. 129,11 (250.000 lire) ciascuna.

Invim. Imposta sull'incremento di valore degli immobili. È a carico del venditore. Si paga (al momento della compravendita) sulla differenza fra il prezzo pagato al momento dell'acquisto ed il valore catastale dell'immobile al 31.12.1992, al netto di alcune spese. Ne consegue che per gli immobili acquistati dopo il 1992 non è dovuta l'imposta. Dal 1° gennaio 2002 l’INVIM è stata abolita pertanto non è più dovuta.

Ipoteca. Diritto reale di garanzia che il creditore (in genere la banca) ha sull'immobile per il cui acquisto ha erogato un mutuo. Viene trascritta sul Registro pubblico. L'ipoteca segue l'immobile e non il debitore.

Irpef. Imposta sui redditi delle persone fisiche. Si paga sul reddito dell'immobile, rappresentato dalla rendita catastale o dai canoni pattuiti (anche se non incassati) in caso venga affittato.

Locatore. Termine giuridico che identifica il proprietario che dà la casa in locazione ad un inquilino (conduttore).

Mandato. (Contratto mediante il quale una persona può compiere atti a suo nome ma per conto di terzi. Questo può essere di 2 tipi: Con Rappresentanza oppure Senza Rappresentanza.

Mutuo. Contratto con il quale una parte (mutuante) consegna all'altra (mutuatario o beneficiario) una determinata quantità di denaro che l'altra si obbliga a restituire ratealmente a scadenze determinate.

Mutuo ponte. Finanziamento che, attraverso un Mutuo ed un ulteriore credito, consente al richiedente (proprietario di un immobile da vendere), di disporre dell'intero ammontare necessario all'acquisto di un nuovo immobile in attesa della vendita del vecchio.

Norme Derogabili. Sono articoli che possono essere modificati con l’accordo di tutti i condomini e possono essere modificate con il consenso di tutti i partecipanti del condominio.

Norme Inderogabili. Norme che non possono essere cambiate, ma solo sostituite da un eventuale nuova legge.

Parti comuni. In un condominio sono parti comuni, di cui ogni condomino possiede una quota proporzionale alla propria unità immobiliare (quantificata in millesimi): il suolo su cui sorge l'edificio; le fondamenta; i muri maestri, tetti e terrazze che fungono da tetto (sono escluse le terrazze private), androni, scale, ballatoi e portici, cortili, lavanderie e altri locali comuni, portineria e annesso alloggio, gi impianti di funzionamento della casa come ascensori, impianti elettrici, di riscaldamento, idraulici, gas, fognari.

Pertinenza. Sono beni immobili che, oggettivamente, risultano legati a un bene "principale". È il caso di un box, una cantina o un solaio che, già nella costruzione dell'edificio, era destinato a servire un determinato appartamento.

Preliminare. (O meglio Contratto Preliminare) contratto mediante il quale le parti si obbligano a stipulare un successivo contratto definitivo, di cui il contratto preliminare deve comunque prevedere il contenuto essenziale. È importante che la forma sia scritta.

Registro. L'imposta di registro, a carico dell'acquirente, si basa sulla base del valore catastale dichiarato al momento del rogito.

Regolamento condominiale. Regolamento interno del condominio. E' obbligatorio quando i condomini sono più di dieci. Questo regolamento può essere solo di due tipi: Contrattuale, generalmente redatto dal costruttore e inserito nel rogito, dove vi è l’accordo di tutti i condomini, per modifiche occorre il consenso di tutti. E Assembleare il quale non può contenere divieti e le decisioni devono avere un voto favorevole al di sopra dei 501 millesimi, o la maggioranza degli intervenuti se l’assemblea è in seconda convocazione. Con la stessa maggioranza è possibile la modifica del regolamento assembleare.

Rendita catastale. Corrisponde al reddito medio ricavato dalle unità immobiliari, per determinarlo il Catasto ha suddiviso in categorie e classi le unità immobiliari.

Rogito. Atto ufficiale di compravendita redatto da un notaio e registrato presso l'Ufficio del registro.

Testa. Termine giuridico che identifica i partecipanti all’assemblea condominiale, significa intestazione della proprietà, che può essere singola o in comproprietà.

Usucapione. Termine che indica l’acquisto della proprietà a titolo originario, mediante il possesso continuato nel tempo, i termini di usucapione sono: 10 anni per i beni mobili e 20 anni per i beni immobili.

Usufrutto. Sta ad indicare un diritto reale di godimento, o meglio, il godimento di un bene con l’obbligo di lasciarne la destinazione. Il diritto di usufrutto si può trasferire ad altri, non si può ereditare perché decade alla morte. La durata fisica è pari alla vita del soggetto, mentre quella giuridica è di 30 anni.

Valore catastale. È quello che si ottiene moltiplicando per 100 volte la rendita catastale, per le categorie A e B. Questa regola si applica alle abitazioni mentre per uffici per industrie si moltiplica per 50, per i negozi si moltiplica per 34, aggiungendo ad ognuno il 5%.

Quindi il valore catastale è la base per il calcolo delle imposte sull’immobile e sull’ICI.

Vendita. Identifica un contratto a titolo oneroso, che opera il trasferimento di un indirizzo verso il corrispettivo di una somma di denaro, dove il compratore ha l’obbligo di pagare il prezzo, invece il venditore di consegnare il bene

 

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